FAQ

DOMANDE FREQUENTI

In questa sezione, rispondiamo ad alcune domande frequenti che ci vengono fatte.

AusiliCarrozzine

a cura di Roberto Benozzo

Sono indeciso tra telaio rigido e telaio pieghevole: quali sono le caratteristiche e le differenze dei due modelli?

La carrozzina rigida è sicuramente più leggera essendo priva di crociera sotto al sedile e il telaio più compatto sicuramente influisce sull’agilità della carrozzina. Quando si considera l’acquisto di un ausilio con telaio rigido è fondamentale valutare l’importanza del caricare l’ausilio stesso in auto: tra un telaio rigido ed un telaio pieghevole ci sono diversità di ingombri.

Quale modello di carrozzina è il più consigliato per facilitare il caricamento in auto in completa autonomia?

Per facilitare le operazioni di caricamento in auto degli ausili è possibile scegliere carrozzine prodotte con leghe ultraleggere, tra cui titanio e carbonio; molto compatte e leggerissime, facilitano il caricamento in auto.

Ho un ascensore molto stretto: di quali accorgimenti devo tener conto per ridurre gli ingombri?

Per ridurre qualche centimetro nell’ingombro massimo della carrozzina la scelta dei braccioli, delle ruote e della campanatura diventano importanti. Entrambi possono influire molto sulle dimensioni totali.

Voglio una carrozzina che sia molto agile e facile da manovrare. Cosa mi consigli?

L’agilità di una carrozzina e la sua facilità di gestione sono fattori che, con una corretta presa delle misure ed una giusta scelta dell’assetto, rendono la carrozzina fluida e manovrabile.
La carrozzina è come un abito: deve essere studiata e creata appositamente per l’utente in base alle sue misure al momento dell’acquisto. Le misure di una carrozzina troppo stretta o al contrario troppo larga influiscono negativamente sulla postura. Più la carrozzina è perfetta sull’utente e più facilita le attività della persona che la utilizza.

Sport e RiabilitazioneSport per Disabili

a cura di Sabrina Molino

In che cosa si differenziano : Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra e Neurologo?

Nell’area della cura della mente e del benessere psico-fisico esistono diverse figure professionali che in

apparenza sembrano occuparsi della stessa materia, ma questo induce spesso in errore, perché in realtà si tratta di professionisti con diverse competenze.

In sintesi:

Lo Psicologo: è un laureato in psicologia che ha conseguito l’abilitazione dopo il superamento di un esame di Stato ed in seguito ha ottenuto l’iscrizione all’ apposito albo professionale. Offre consulenze psicologiche, effettua attività di diagnosi e si limita ad attività di sostegno psicologico.

Lo Psicoterapeuta: è uno psicologo o un medico che ha conseguito una specializzazione quadriennale in una Scuola di Psicoterapia riconosciuta.

Lo Psichiatra: è un medico che ha svolto la specializzazione in Psichiatria, può utilizzare metodi, tecniche e strumenti di tipo sia fisico che farmaceutico.

Il Neurologo: è un medico che ha svolto la specializzazione in Neurologia , si occupa di tutte le malattie, dei deficit o dei semplici disturbi che possono coinvolgere il Sistema Nervoso Centrale e Periferico. Con accurate diagnosi e cure farmacologiche può trattare tutte le patologie ad esso connesse.

Significato della parola “Apprendimento”

L’apprendimento in età adulta è un argomento presente sin dall’antichità con i grandi maestri filosofi quali Aristotele, Socrate e altri che insegnavano ad adulti e non a bambini.

Essendo allora se considerato l’apprendimento è un processo attivo e non una ricezione passiva di contenuto. Lo dice il significato stesso etimologico della parola “apprendere” che proviene dal latino “ A PREHENDERE” che indica un modo intensivo di “prendere” , cioè impossessarsi , acquisire.

Significato della parola “ Formare”

Deriva dal latino “Transformare” composto da “ Trans” cioè “Oltre” e “Formare” ossia “Dare forma”.

In questo il termine formare, infatti, sta ad indicare proprio “dar luogo a forma”, in un certo senso “creare”, ma più precisamente “dare nuova forma”. In questo significato etimologico risiede il vero significato della formazione personale, come attività che ha il compito di dare forma a ognuno di noi attraverso lo sviluppo di nuove risorse e competenze.

Tipologie di Educazione e Formazione

Esistono diverse tipologie di apprendimento, educazione e formazione. La letteratura definisce EDUCAZIONE FORMALE quella che si svolge presso istituzioni destinate all’istruzione e alla formazione e che si conclude con l’acquisizione di un diploma o di una qualifica riconosciuta.

Per EDUCAZIONE NON FORMALE invece si fa riferimento a tutte quelle attività educative organizzate al di fuori del sistema formale quali possono essere le organizzazioni, gli ambiti lavorativi, nei gruppi della società civile, nelle associazioni o agenzie deputate a questa tipologia di formazione. Esse si rivolgono ad utenze con obiettivi di apprendimento specifici come per esempio quelli che caratterizzano la formazione aziendale e l’aggiornamento professionale.

Si identifica poi l’EDUCAZIONE INFORMALE un processo non legato a tempi o luoghi specifici, dove individuo acquisisce anche in modo inconsapevole o non voluto valori, abilità e conoscenze dall’esperienza quotidiana e dal suo ambiente.

Formazione in aula: principalmente frontale, il formatore in prima persona sarà impegnato nella spiegazione degli argomenti davanti ad una classe di studenti. Possono essere usate diverse tattiche espositive e svariati strumenti e supporti didattici per agevolare le spiegazioni.

La formazione esperienziale : si differenzia dalla tradizionale formazione d’aula per la componente emozionale che la caratterizza. È una metodologia più immediata, concreta e si concentra sul comportamento, sul vissuto e sulle abilità dell’individuo.

Che cos'è l'Outdoor Training

L’outdoor training è una metodologia di formazione coinvolgente che conduce i partecipanti ad apprendere in modo immediato e diretto mettendo in gioco tutte le proprie risorse personali (mente, corpo ed emozioni) per raggiungere obiettivi individuali e di gruppo. Il processo di apprendimento e di messa in pratica viene accelerato rispetto ad un corso di formazione tradizionale. Gli ambiti di attuazione della formazione outdoor
possono essere i più disparati, per esempio gli ambienti sportivi, l’attività di rafting e il gioco del rugby; altre volte si prediligono i contesti naturalistici, come le attività di orienteering o le passeggiate nel bosco.

Le attività fisiche, infatti, diventano funzionali per sviluppare le potenzialità del gruppo.Si tratta di percorsi formativi di lunga durata (2/5 giorni full time). Il gruppo che partecipa alle esperienze è solitamente formato da 5-10 persone, ma si possono organizzare eventi che coinvolgono anche 200 persone, suddivisibili in sottogruppi di dimensioni più ridotte. Sono percorsi composti da più attività e più momenti di riflessione, che vengono generalmente progettati in base alla specifica esigenza del committente o dell’obiettivo preposto.

Sport e RiabilitazioneIppoterapia

a cura di Nicoletta Angelini

Per quali patologie l’ippoterapia si dimostra un valido aiuto?

L’ippoterapia è parte integrante degli IAA- Interventi Assistiti con gli Animali, come definiti dalle Linee guida nazionali in materia. Viene efficacemente impiegata in campo sociosanitario: mostratasi un utile facilitatore per persone in stato di svantaggio o disagio, la relazione professionalmente mediata tra utente e cavallo è anche indicata come co-terapia nel caso di disabilità fisica, intellettiva comportamentale, affettivo-relazionale.

Dato l’approccio altamente individualizzato, ogni situazione viene esaminata e personalizzata, tenendo conto non solo della patologia, ma anche delle esigenze e istanze dell’utente, oltre che di eventuali controindicazioni.

Recentemente gli IAA sono validamente impiegati anche a sostegno di percorsi terapeutici in ambito oncologico, di patologie quali Alzheimer e Parkinson, dipendenze.

Quali sono i costi?

Difficile indicare dei costi certi, poiché questi vengono definiti in base al programma individualizzato, redatto dopo colloqui conoscitivo-anamnestici e una fase di osservazione in campo. I costi tengono conto ad esempio del numero di persone coinvolte nell’intervento e del loro ruolo nell’équipe multidisciplinare impegnata, professionisti della salute compresi . Ricordiamoci che gli IAA sono stati da poco inseriti a pieno titolo in ambito sanitario, quando rispondono a determinati requisiti: mancando al momento un tariffario ufficiale, le diverse realtà operative offrono servizi sulla base dei costi che sostengono, variabili in modo significativo.

La sicurezza?

La sicurezza è garantita dalla preparazione degli operatori e degli animali impegnati: per gli umani, si parla del percorso tracciato dal Ministero della Salute per gli IAA, che detta contenuti formativi teorico-pratici, competenze e ruoli nell’équipe. Gli animali impiegati sono scelti sulla base delle loro caratteristiche fisiche e comportamentali e possono operare solo a seguito di una certificazione di idoneità rilasciato dal medico veterinario specializzato in IAA.

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