La sacra pipa

La sacra pipaTanti anni fa, in un tempo molto lontano, due giovani guerrieri Lakota, alle prime luci del mattino, si aggiravano muniti di archi e frecce a caccia di bisonti.

Ad un tratto, mentre scrutavano l’orizzonte, videro in lontananza una figura leggiadra che camminava verso di loro. Era la dea Whope, inviata dal Grande Spirito Wakan Tanka (che per i nativi rappresenta la forza, il mistero, il grande spirito che sta dietro ogni cosa) per donare agli uomini la sacra pipa.

La donna disse loro: «Io appartengo al popolo del bisonte. Sono stata mandata su questa terra per parlare con il vostro popolo. Voi adesso dovrete compiere una missione molto importante. Dovete andare dal vostro capo e dirgli di costruire una tenda la cui porta deve guardare a est. Sul posto d’onore dovrà cospargere della salvia e dietro la buca per il fuoco dovrà sistemare un teschio di bisonte. All’alba arriverò al villaggio».

Uno dei due uomini, affascinato dall’incredibile bellezza della donna, ebbe l’impulso di sedurla e le si avvicinò; pochi istanti dopo l’uomo giaceva ai suoi piedi divorato dai serpenti. Il giovane buono invece, si recò al villaggio e fece quanto la dea gli aveva detto; all’alba Whope fece la sua apparizione. Portava un cannello nella mano destra ed un fornello rosso da pipa nella sinistra.

Una volta entrata nel tipì, si rivolse al Capo del Villaggio dicendogli che il Grande Spirito era molto contento dei Sioux e che per premiarli della loro fedeltà e della buona condotta, aveva deciso di fargli dono della sacra pipa, simbolo della pace.

La Sacra Pipa si divide in due parti: il cannello, realizzato con il legno d’acero che simboleggia l’albero della vita e il fornello, fatto di una pietra particolare di colore rossiccio che si trova solo nell’attuale Minnesota e che simboleggia ciò che è, il mondo. Questa “dualità” della Chanunpa è altrettanto sacra poiché rappresenta l’unione tra gli “opposti” come il mondo materiale e il mondo spirituale, il maschile e il femminile, il cielo e la terra. Quando la Sacra Pipa non viene usata, le due parti devono stare rigorosamente separate e conservate per bene nella pelle di daino (o cervo) decorata.

Dopo aver istruito il capo su come utilizzarla, prima di partire la dea accese la pipa e la offrì al cielo, alla terra, ai quattro venti; ne fumò una boccata e la passò al capo. Ora che aveva consegnato il dono, era tempo di andare. E mentre tutto il villaggio era lì a guardarla, la dea Whope si allontanò verso l’orizzonte trasformandosi in un bellissimo bisonte bianco.

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