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“Io, Steradiodj e la disabilità positiva”

Steradiodj è la one man web radio di Stefano Pietta, persona con tetraparesi spastica. Un percorso che, dalla nascita del progetto, ha portato il ragazzo bresciano a farsi conoscere nel mondo della comunicazione. Tant’è che la sua creatura è in continua evoluzione, soprattutto nella fascia oraria di trasmissione, che attualmente va dalle 10:30 alle 23.

“Diventa sempre più impegnativa questa cosa”, gli dico al telefono. “Sì, ma anche più divertente”, mi risponde lui con naturalezza. Un divertimento che lo stesso Stefano vuole condividere: di fatto, è possibile mettersi in contatto con lo speaker in ogni momento, anche per chiedere di mandare in onda un brano. Noi, per ora, lo abbiamo chiamato per conoscere il suo esempio di disabilità positiva.

Che cos’è Steradiodj?

“Innanzitutto grazie a tutti per l’opportunità di raccontarmi su Heyoka. Steradiodj è una mia web radio, nata 6 anni fa con l’idea soprattutto di sensibilizzare sul tema che mi riguarda in prima persona, la disabilità. Quando ho aperto Steradiodj, mi son detto: ‘Perché non apri un tuo canale radiofonico per passare tramite la tua voce il messaggio della disabilità?’. Che possono essere messaggi positivi, ma anche far conoscere le difficoltà che una persona con disabilità può avere”.

Heyoka e Steradiodj condividono la Disabilità Positiva. Che significato generale dai a questo concetto?

“Il significato generale può essere far capire alle persone disabili ma anche normodotate che, nonostante tutte le difficoltà che la vita ci può dare, noi persone con disabilità possiamo comunque vivere una bella vita. Io amo la mia vita, mi piace la mia vita. Il messaggio di positività della disabilità è vivete una vita nel miglior modo possibile”.

Prima dicevi che nella tua radio parli di disabilità. Qual è il modo migliore per farlo?

“La mia radio è un contenitore di musica e notizie, quest’ultime soprattutto riguardanti il mondo della disabilità. Io non vado quasi mai a commentare le notizie per esteso, ma nel corso delle mie dirette consiglio siti riguardanti il mondo della disabilità. Poi chi mi ascolta può andare a prendere la notizia e darne l’interpretazione che più preferisce”.

In merito agli ascolti, che riscontri hai avuto, nel bene e nel male?

“Nel male pochissimi, fortunatamente. Sono sempre molto appoggiato da tutti. I feedback positivi sono tanti, sia da persone disabili che normodotate che vogliono avvicinarsi alla disabilità. Che poi è il motivo principale per cui ho aperto questa radio. Ce n’è un secondo, non meno importante: cercami di fare nuove amicizie. Steradiodj vuole essere per me anche un modo per avere nuovi contatti e spunti di riflessione di vita”.

C’è qualcosa che può essere fatto per raccontare meglio la disabilità?

“Secondo me, c’è ancora parecchio da migliorare. Bisognerebbe partire dalle scuole e, magari, essere presenti relatori con disabilità per raccontare la propria esperienza soprattutto ai giovani. Da qui si può partire con un percorso davvero importante per conoscere meglio la disabilità. C’è ancora parecchia strada da fare, anche se oggi se ne sta parlando troppo usando terminologie sbagliate“.

Con Steradiodj ti sei tolto tante soddisfazioni, come intervistare note personalità della musica italiana. Ti aspettavi tutto questo?

“No, sicuramente non mi aspettavo questo ‘successo’. Diciamo che quando ho aperto la radio era anche questo uno degli obiettivi che mi sono prefissato, raggiungere personaggi famosi. Finora ce l’ho fatta, cercando autonomamente contatti, presentando sempre la radio. Questo mi riempe d’orgoglio, perché è un altro obiettivo che sto raggiungendo. È anche un obiettivo sempre in evoluzione, perché personaggi di questo tipo li vorrei intervistare tutti i giorni”.

Quali sono gli obiettivi futuri della tua radio? C’è qualcosa che stai preparando?

“Obiettivi particolari non ne ho, se non migliorare sempre di più la mia radio, offrire a chi mi ascolta e a chi mi segue sui social dei contenuti sempre molto validi che possano interessare il mio pubblico. Ma anche quello che è non è il mio target. Anche solo far conoscere le nuove programmazioni a chi si approccia per la prima volta a Steradiodj”.

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